Giubileo Mariano dello Sportivo: convivenza, crescita ed educazione

Il Giubileo Mariano degli Sportivi si è tenuto a Vicenza sabato 12 settembre 2026, nell’ambito delle celebrazioni per i 600 […]

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La basilica di Monte Berico

Il Giubileo Mariano degli Sportivi si è tenuto a Vicenza sabato 12 settembre 2026, nell’ambito delle celebrazioni per i 600 anni dall’apparizione della Beata Vergine Maria a Monte Berico (1426-2026).

La Santa Messa è stata celebrata dall’assistente ecclesiastico del CSI di Vicenza don Giuseppe Marangoni con l’assistenza dei padri serviti, una messa affollata nella basilica di Monte Berico, struttura dedicata alla Beata Vergine Maria e costruita come ex voto per far cessare le pandemie di peste del XV secolo che colpirono anche Vicenza.

Dopo la messa le associazioni cittadine Sportivi per Vicenza e Amici di Monte Berico con l’appoggio del Centro Servizi Volontariato e con il patrocinio del Comune e dell’Ordine dei Servi di Maria, hanno organizzato un dibattito dal titolo “Sport, Fede e Religione”, che ha visto come protagonista suor Annika Fabbian capitana della nazionale delle suore e il presidente della Lega calcistica di Serie B, Paolo Bedin, entrambi vicentini.

Suor Annika, assistente ecclesiastica del CSI di Vicenza ha richiamato una presenza importante di dirigenti e atleti del centro sportivo vicentino. Un dibattito vivace e veloce che ha visto i due rispondere alle domande del giornalista Marco Meletti.

Diversi i temi che sono emersi dal dibattito: mentre la società spesso fatica ad accogliere la diversità, marcando le differenze e lasciando poco spazio alla tolleranza, lo sport ci insegna una strada diversa. 

Sul campo da gioco non contano il genere, la religione o la provenienza. Conta il rispetto. Conta la convivenza. Conta unire le forze per raggiungere un obiettivo comune.

Lo sport ha una missione educativa fondamentale: ha bisogno di persone che testimonino ogni giorno lealtà, correttezza e spirito di sacrificio. 

Ci insegna la lezione più importante sulla vita: quando si perde, non è mai la fine. La sconfitta è solo un punto di partenza. Ci si rialza, si impara dagli errori e si va avanti, insieme. 

Insomma lo sport va sostenuto come strumento di inclusione, dialogo e crescita per tutta la nostra comunità che dall’alto di Monte Berico è protetta dalla Beata Vergine Maria.

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