Time Out » Generale

SUL FUTURO DEL CSI: DI NUOVO!

Comunicato del 29/03/2011

Sì, perché la storia non si conclude con una battuta, con un articoletto, con una replica, anche se autorevole e di spessore come quella di Leo Leone, che ringraziamo anche per il ricordo e l’affetto che dimostra per il nostro Comitato. Sappiamo infatti che la storia si costruisce, e faticosamente, giorno dopo giorno. E che la sua costruzione, mentre avanza comunque inesorabilmente, può avere esiti positivi o negativi a seconda dell’impegno di ciascuno e di tutti in una direzione o in un’altra.

E’ per questo che mi permetto di ritornare alle mie provocatorie domande sul futuro del CSI.

Anche perché il Congresso Provinciale che sarà celebrato l’anno prossimo, volenti o nolenti, pur senza nominare queste domande, dovrà in qualche modo tenerne conto, come fa ogni Congresso che voglia essere tale, se solo vorrà proiettarsi nella programmazione delle attività del Comitato con l’occhio rivolto non soltanto al prossimo quadriennio ma anche, come ha sempre fatto, un po’ più in là. E’ anche in vista di questa scadenza che mi sento di riprendere il discorso per un paio di ulteriori proposte-provocazioni.

Prima provocazione.

Il Convegno culturale dello scorso gennaio, sulla cui riuscita non concordo con qualche delusione espressa circa le presenze (la sala era dignitosamente ‘frequentata’), ha dato una risposta senza equivoci sulla necessità e sulla possibilità di investire energie nel vasto e fin qui poco esplorato e meno ancora ‘arato’ campo della formazione degli atleti adulti. Anzi, mi pare che Mario Pollo abbia  esplicitamente richiamato un po’ tutti a tener presente che in tema di formazione non è mai finita: per me, per te, per tutti.

Insomma, mettiamocela via: la scuola continua per tutta la vita. Naturalmente per quanti ne sono coscienti e se ne preoccupano per se stessi e ‘i mejo’ – come noi del CSI, modestia a parte- anche per gli altri.

Allora, fermo restando l’obiettivo richiamatoci da Leo Leone di giungere a riavere i nostri campionati fatti con giovani e giovanissimi atleti, compito nostro oggi è quello di iniziare seriamente a costruire un progetto di sport educativo rivolto alle centinaia di atleti adulti dei nostri campionati dilettanti. E poiché per far questo non bastano i buoni propositi, ma occorre agire di conseguenza, credo che una primissima mossa che il Consiglio Provinciale possa e debba fare, sia quella di costituire un apposito ‘gruppo di lavoro’ con il compito di predisporre per il Consiglio stesso una prima proposta di intervento sul piano della formazione dell’atleta adulto.

L’ideale sarebbe che se ne facesse carico la già molto impegnata ‘Commissione formazione’, che meglio sembra attrezzata per iniziare - con l’aiuto di qualche esperto esterno - un’attività così nuova e per certi aspetti non solo meritoria in sé e per sé, ma anche in grado di fare del CSI Vicenza il precursore in Italia di un’attenzione e di un’attività fin qui ignorate, anzi spesso pensate addirittura quasi come superflue o come tipiche di ‘impallinati’ di formazione.

La seconda provocazione, la riservo per la prossima volta.

Intanto sono gradite le osservazioni, meglio ancora le critiche.

Mario

mariozocche@gmail.it