Time Out » Generale

CSI VICENZA STA CON MUNTARI

Comunicato del 12/05/2017

Immagine comunicato

Siamo alle solite….. ancora una volta il mondo del pallone da un calcio alla  dignità umana.

Mi riferisco all’episodio avvenuto durante la partita del campionato di calcio di serie A tra Cagliari e Pescara del 30 aprile ultimo scorso quando a metà del 1° tempo regolamentare  il centrocampista ghanese della formazione pescarese SULLEY MUNTARI  si lamentava con veemenza con l’arbitro denunciando l’ennesimo episodio di intolleranza razziale nei suoi confronti da parte di un gruppetto di tifosi che lo apostrofavano con il solito becero verso del… BU BU .

Il giocatore ghanese non ricevendo nessun ascolto alle sue lamentele abbandonava volontariamente il campo di gioco rimediandone una ammonizione.

La sola colpa di Muntari è stata quella di aver richiesto all’arbitro di applicare il regolamento  che prevede  in questi casi la sospensione temporanea o anche definitiva della partita, quello che purtroppo non è avvenuto nella logica demenziale del “the show must go on”.

Sulley Muntari quindi con coraggio e determinazione  ha voluto dire  basta a questa assurda indifferenza del calcio e noi del CSI vicentino ci vogliamo metterci al fianco del giocatore pescarese in questa sua battaglia di civiltà.

Ecco quindi che abbiamo deciso di cogliere l’occasione  delle  nostre  finali  provinciali del  campionato di calcio  che si svolgeranno a Montegalda domenica 14 maggio p.v. per dare solidarietà al giocatore intitolandole “CSI VICENZA sta con Muntari” rendendo anche  visibile con gesti e magliette questa  nostra scelta.

Riteniamo che sia ormai giunto il momento, anche se purtroppo non è la prima volta che succede, che il calcio si fermi e  rifletta seriamente su questi gravi episodi, al di la delle poche regole (mai applicate fra l’altro…) e che tutti ci si impegni per una seria  cultura della tolleranza nella quale la dignità umana deve essere il valore primario  indipendentemente  dal sesso, dalla religione , dal colore della pelle e dalle culture.

Grazie di cuore Sulley per averci ricordato ancora una volta con coraggio e determinazione che la dignità umana è un valore che nessun arbitro potrà mai fischiare.