Time Out » Generale

La seconda possibilità

Comunicato del 05/08/2016

Immagine comunicato

Ormai sono passati quasi due mesi da quando la stampa ha evidenziato la nuova presunta positività di Alex Schwazer al testosterone, notizia che ha sconvolto chi in questi ultimi anni ha seguito la vita atletica del marciatore alto atesino dalla sua ammissione ad aver fatto uso del doping alla sua determinazione nel voler rimettersi in gioco da ripulito al punto tale da chiedere di poter farsi allenare dal Prof.  Sandro Donati e cioè dalla persona che ha determinato l'indagine che ha avuto come conseguenza la sua squalifica, da parte del Tribunale Nazionale Antidoping il 23 aprile 2013, a 3 anni e 6 mesi (con ulteriore aggiunta di 3 mesi il 12 febbraio 2015).

La personale sincera amicizia con Sandro Donati mi ha consentito in questi anni di confrontarmi spesso  con lui sul tema del doping ed in particolar modo ultimamente sulla richiesta di Alex di farsi allenare proprio da colui che gli ha procurato la giusta squalifica per uso di sostanze dopanti.

Ho molto apprezzato la decisione di Sandro di accettare di allenare Alex, una volta avuto da parte sua ampie garanzie che avrebbe accolto  le condizioni da lui poste che prevedevano il fatto che avrebbe "vuotato il sacco" presso gli organi giudiziari su tutto ciò che riguardava le sue conoscenze sul passato da dopato e che si sarebbe sottoposto a controlli quotidiani da uno staff medico di sua (inteso Sandro) fiducia (a questo Alex ha aggiunto di voler rinunciare alla "finestra" di non controllo consentita da ogni atleta).

Avevo manifestato a Sandro questo mio apprezzamento anche perché  la scelta andava  nella stessa ottica che ci vede impegnati come comitato provinciale dal 1999 nel proporre l'attività sportiva alle persone detenute, e cioè quella di dare una "seconda possibilità" a coloro  che hanno sbagliato.

Sono quindi convinto che questa vicenda, che fin da subito ha mostrato tante incongruenze e contraddizioni, sia l'ennesimo attacco da parte delle istituzioni sportive alla persona di Sandro, personaggio scomodo perché da sempre combatte e denuncia tutte le illegalità e schifezze del mondo sportivo, pagando sempre in prima persona.

Alla tristezza di questi attacchi a Sandro si aggiunge l'amarezza di voler privare un atleta a  dimostrare che si può (.. e si deve) praticare attività sportiva anche ad alti livelli senza l'aiuto di certe schifezze.

Nel dare la mia solidarietà all'amico Sandro e ad Alex mi permetto di proporvi nell'aggiungerci a tante persone ed associazioni, ne cito una tra tutte alle quale siamo affiliate come CSI VICENZA e cioè  "LIBERA numeri e nomi contro le mafie", nell'appoggiare la raccolta fondi a favore di Alex  Schwazer al fine di  sostenere le spese legali per una  giustizia vera (vedi IBAN e causale sottostante), anche perché sono convinto che Alex  sia un atleta nuovo e rigenerato.

 

                                                                                    Enrico Mastella

 

 

Banca Etica filiale di Roma  IBAN IT83A0501803200000000121900

causale " donazione giustizia e verità per Donati e Schwazer" (è fondamentale utilizzare questa dicitura)

 


Altre immagini